Claudio Falcone è nato a Tagliacozzo, in Abruzzo, nel 1958, e vive a Pineto. Per oltre quarant'anni ha lavorato presso il Museo Nazionale Romano, per il Ministero della Cultura, maturando una lunga esperienza a contatto con collezioni, archivi, documenti e fonti storiche.
È da questa esperienza che nasce il suo modo di concepire il romanzo storico: una scrittura fondata sulla ricerca e sulla documentazione, sulla lettura di lettere, cronache e documenti d'epoca e, insieme, sulla libertà narrativa di immaginare ciò che la Storia non ha raccontato.
Dal pensionamento scrive a tempo pieno e si definisce un «artigiano del libro», perché segue personalmente ogni fase della realizzazione delle proprie opere, dalla ricerca alla prima stesura, dalla revisione fino alla progettazione delle copertine.
La sua narrativa si concentra soprattutto su personaggi, figure femminili e vicende rimasti ai margini della Storia ufficiale. Tra i suoi romanzi figurano Artemisia indomita, La Sarta di Jackie Kennedy, Io, Lucia e Dove mi riconoscerai, romanzo ambientato tra memoria e radici abruzzesi, nato e concluso a Tagliacozzo e pubblicato nel settembre 2026 da Marcianum Press.
Nel corso degli anni ha presentato i suoi libri in diverse città italiane, tra cui Roma, Firenze, Napoli, Tagliacozzo e Pineto, incontrando lettori e pubblico e portando la propria narrativa in contesti culturali differenti. Questi incontri rappresentano una parte importante della sua attività di autore e del rapporto diretto costruito con i lettori.
Particolarmente significativo è il rapporto con il Premio Firenze, che prosegue da alcuni anni. Alla 42ª edizione Claudio Falcone si è classificato terzo nella sezione E, racconto inedito, con L'Albero di Michelangelo, ritirando il riconoscimento nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.
A questo legame con Firenze si aggiunge oggi quello editoriale con Maschietto Editore: è in uscita La donna sulla carta, romanzo dedicato alla pittrice americana Georgia O'Keeffe.
Alla XLIII edizione del Premio Firenze Falcone partecipa con due opere. Ila, amico mio racconta la Firenze del 1501 e gli anni in cui, dal blocco di marmo destinato a un'altra opera e poi abbandonato, nasceva il David di Michelangelo, attraverso lo sguardo particolare del cane dell'artista. Nessuno avrebbe saputo dire porta invece il lettore a Mostar, durante la guerra, dove due bambini giocano tra le macerie di una città divisa: una storia di innocenza e guerra, in cui alla fine nessuno avrebbe saputo dire da quale parte del fiume fossero nati.
Nel 2026 Falcone è inoltre tra i cinque finalisti del concorso Bocconi d'Inchiostro. Il piazzamento definitivo sarà comunicato il 10 ottobre 2026.